Pearls Hunter ChronicleVenticinquesimo capitolo:Il mattino dopo, tutti si svegliarono presto, molto agitati.
Fecero una colazione fugace e vestiti elegantemente si riunirono nella sala delle colonne d'oro.
-Allora...- Disse in un sospiro il Re -Ci siamo... da questo giorno determineremo la mia validità di sovrano...
-Sono sicura ce la farai, padre... e il popolo ti crederà!- Disse la figlia abbracciandolo.
Lui la strinse forte, come per prendersi coraggio, poi, preso un grosso mantello marrone si diresse ben impettito verso il muro alla loro destra.
-Ehm... Sire? dove si trova l'uscita?
-Seguitemi... e indossate i mantelli... per ora la gente è meglio che non ci riconosca...
Percorsa una interminabile rampa di scale, in pietra antica e scivolosa, il gruppo uscì all'aperto.
Respirando a pieni polmoni l'aria fresca di primo mattino, si girarono verso il varco che si stava richiudendo sul muro.
-Questo non è il passaggio da cui siamo entrati la prima volta!
-La torre predispone di vari cunicoli; usare un solo varco potrebbe essere pericoloso... sapete, di questi tempi...
-Ma Lei prima non risiedeva in questa fortificazione...
-No... il castello in cui abitavo è stato abbandonato poco dopo che tornai dalla guerra... e da allora mi sono rifugiato qui...
Raggiunta la Piazza, seguiti con lo sguardo dai cittadini, il gruppo si nascose in una viuzza. Scelto l'edificio, si arrampicarono in silenzio, e con meraviglia videro che Benjiro era molto agile e scattante, rispetto la sua età.
Itachi aiutò Akiko a salire sul tetto. Stringendole la mano, arrossì lievemente, e saliti in cima, si guardarono negli occhi, diventando entrambi rosso paonazzo.
-N-non è s-stato molto difficile...
Tomoyo sorrise, scambiandosi sguardi con le due amiche.
Il Re con aria decisa si diresse verso il bordo della casa che si affacciava sulla piazza. Si poterono udire le esclamazioni della gente, che bloccò ogni azione e si concentrò su quella misteriosa figura.
Con voce potente e ferma, Benjiro iniziò il suo discorso:
-Cittadini... credo sia giunto il momento di chiarire alcune faccende. Sono io, Benjiro.
Si udirono urla di sorpresa, e quando l'uomo lentamente abbassò il cappuccio, tutte le persone si raggrupparono nella piazza, chiamata dalle altre. Ora il centro del paese era colmo di gente, che ascoltava attentamente ogni sua parola.
-Vi chiedo umilmente perdono, per tutti questi anni passati nel buio e l'incomprensione. Ora vi racconterò cosa successe quei giorni di quindici anni fa.
-Non ci interessa!! Sei pazzo!!
-Non sei degno di essere il nostro re!!
-In tutto questo tempo sei rimasto chiuso nel tuo castello!!
-Non sei il nostro sovrano!!!
-A morte Benjiro!
Le urla incredule e rabbiose del popolo di innalzarono sulla città.
-PER FAVORE! ASCOLTATEMI!! SILENZIO!!- Quell'urlo poderoso fece zittire le persone, che rimasero a guardarlo scuotendo la testa.
-So di essere stato un pessimo sovrano. Mi sono fatto prendere dall'angoscia nel pensiero che il mio popolo non mi credeva... ma ora voglio rimediare. Spero che mi permettiate che vi mostri cosa veramente accadde...
-E come farai??? Con una magia?!
-Ma per carità! Sei matto!!
-Basta! Vi prego!- La voce stridula e malferma di Akiko riecheggiò per la piazza -Mio padre ha detto la verità!
-Non sei sua figlia!!
-Ha mentito su questo pure a te??
-No! So di non essere la sua vera figlia!! Ora vi scongiuro! Fategli provare di essere il re che regnava un tempo!
-A morte Benjiro!!
-E tu che sei sua complice!!
-ORA BASTA!!- Meiling era furibonda. Si avvicinò di scatto al bordo del tetto, e guardò ogni singola persona con aria minacciosa -Il vostro re sta cercando di dirvi la verità!! E possibile che siate così ottusi??
-E tu chisaresti?? Una sua scagnozza???
-Io mi chiamo Meiling Reed. E sono venuta qui per aiutare questa persona innocente! Per favore, cercate di rimette insieme ogni avvenimento! Dategli una possibilità!!
-Dite cosa accadde quella notte!- Intervenì Tomoyo.
La gende si scambiò occhiate, suscettibile.
-Va bene- Un uomo alto e muscoloso avanzò di qualche passo, mentre le altre persone gli lasdciavano spazio libero -Allora Benjiro, secondo la tua versione, quella notte arrivò una donna fantasma che ti ha chiamato a combattere una guerra, una cerca Yuko!
-E' vero- Confermò il re.
-Quindi tu sei partito con tua moglie e tuo figlio, hai combattuto ma loro sono morti, giusto?
-Si... fu colpa mia. Non avrei dovuto neppure farli venire in guerra...
-E poi? Come hai trovato la bambina?- Disse l'uomo alzando la voce riferendosi ad Akiko.
-Dopo la morte di Mikaru e Niko, ho continuato a lottare. Dovete sapere che gli avversari non erano creature umane, ma mostri e demoni.
-Questo è tutto pazzo!!
-Credetemi, vi dico! E' la verità!!
-Puoi provarlo??
-Ci sarebbe un modo... ma dovrei usare la magia, e non so che effetti avrebbe su di voi!
-Sei un bugiardo!!
-Ti sei inventanto questa cosa dei poteri magici perchè sei matto!!
-Tutto questo tempo rinchiuso nella fortezza ti ha dato alla testa!?
Il popolo non voleva sentir ragioni, ma questo era da aspettarselo.
-Ascoltatemi! Fatemi finire... Dopo la morte di Mikaru e Niko ho continuato a lottare, e se non fossi intervenuto io sarebbe morta pure Akiko...
-Falso! Hai ucciso tu tuo figlio e tua moglie!!
-Assassino!!
La situazione si stava mettendo male. Ora le persone stavano cercando di salire sull'edificio, e non certo per portarli in trionfo.
-Fermatevi!
D'un tratto, una luce fortissima inondò l'intera piazza, facendo fermare le persone furibonde. Velocemente il lampo scomparve, lasciando in mezzo alla piazza una figura trasparente, che galleggiava a mezz'aria.
-Yuuko!!- Disse Benjiro riavvicinandosi al bordo del tetto.
La strega, imponeva sopra le teste dei cittadini, guardandoli con freddezza, e lentamente volò verso il tetto del re e gli altri.
-Che cos'è?? Un tuo trucco da quattro soldi?
-Pensi che siamo così stupidi da non capire che quella non è altro che una proiezione!?
-State zitti! Cosa credete di fare comportandovi così?? Io sono Yuuko.
-Ah ma davvero? E perchè sei un "fantasma"?
-Io ora stò in un'altra dimensione, e questo che vedete è un ologramma. Mi sono fatta proiettare qui perchè è impossibile vedere quanto siate cocciuti e ingoranti!
-Yuuko, vacci piano...- Le sussurrò il sovrano.
-Volete delle prove?? Ora sarete accontentati! Vi mostrerò cosa accadde quelle notti basandomi sui ricordi del vostro re, Benjiro.
-E come farai?? Sei per caso una maga??
-Potete chiamarmi la Strega delle dimensioni.
-Vogliamo una prova dei tuoi poteri!!
-Daccordo! E' giusto... chi vuole offrirsi volontario??- Disse ridacchiando la donna.
Nessuno fiatava.
-Io!- Itachi si fece avanti, stando ora vicinissimo al bordo della casa.
-Oh! Ma è Itachi!
-Prima non l'avevo visto...
-Gli ha fatto un incantesimo!!
-Sentite... non mi hanno fatto nessuna magia... ho visto solo cosa realmente accadde quelle notti, e ho capito che tutti questi anni passati nell'inconsapevolezza, sono stati inutili. Anch'io all'inizio ero sospettoso, ma c'è una cosa che mi hanno sempre insegnato i miei genitori, la legge più importante in questa città: la fiducia. Da come mi raccontavano mia madre e mio padre, questo villaggio si è sempre basato sul credere nel tuo prossimo. Perchè ora è tutto cambiato? Cosa è che vi blocca nel credere alle parole del nostri Re?
-Questa storia della magia è troppo surreale! Non esistono i poteri magici e cose del genere!
-E come fai ad esserne così sicuro? Hai mai visto un portale dimensionale, o una persona che vola? Immagino di no, ma la fede si basa sulle cose a cui noi crediamo o a ciò che vediamo e basta?
Queste parole fecero riflettere tutte le persone. Akiko guardava Itachi con grande ammirazione, e ciò fece imbarazzare molto il ragazzo giapponese.
-Date al Re Benjiro almeno una possibilità...
-E va bene!- Disse l'uomo alto e muscoloso, che faceva un po' da rappresentante degli abitanti -Tu, Yuko... puoi farci vedere allora cosa "realmente accadde quelle notti"??
-Certamente!- Disse facendo la voce gentile la strega, ed iniziò a fare degli ampi gesti con le braccia.
Si poteva udire la gente che borbottava.
Ecco che dalle mani di Yuuko, iniziò a formarsi un rettangolo bianco, che si ingrandiva sempre più mano a mano che allargava le braccia. Alla fine, apparve una gigantesca piastra liquida, posta davanti al re e gli altri.
-Ora guardate attentamente, così capirete...
Yuuko si avvicinò a Benjiro, e gli toccò la fronte con il dito indice, che si illuminò di una fievole luce gialla. Poi portò la mano dentro il pannello bianco, che iniziò a prendere colore, facendo diventare le immagini sempre più nitide.
Ogni uomo e donna guardava impalato quel grande schermo, che mostrava le scene già viste in precedenza da Shaoran, Meiling e gli altri.
Si dive Benjiro che lottava senza tregua contro quelle creture terrificanti, e poco dopo videro la scena con Akiko.
ogni tanto qualche persona borbottava e sussurrava parole minacciose.
-E' tutto creato da lui... il fantasma e le immagini...
-Ci fa vedere quello che lui vuole che noi vediamo!
-Mah... non so più cosa pensare...
-Come ha fatto a creare quel pannello sospeso in aria?
-Forse... ha sul serio dei poteri magici...
-Ma cosa dici?? Non vedi che è tutto un'illusione ottica?
Edited by =Meiling Li= - 19/12/2009, 11:06